• Diana Letizia

La prospettiva del cane Frisk: passeggiando sulle alture di Genova



Quando inizia la salita di via alla Chiesa di Geminiano, Frisk inizia a piangere. Dalla gioia. Fosse per lui la macchina dovrebbe fermarsi automaticamente, lo sportello aprirsi e via: fuga verso la libertà sulle alture di Bolzaneto.


Genova è così, 16 chilometri dal centro della Superba, dal mare che bagna la città, e ci si ritrova su colline che ricordano borghi di montagna in cui, però, a volte l’odore del sale lo continui a sentire tra il frinire delle cicale e il sole che al tramonto, in piena estate, picchia forte pure nel bosco.


E in questo posto che non c’è fin quando non lo conosci, il cane Frisk ci va come se fosse casa sua. Lui, adottato a due mesi via Facebook. Era solo una foto in mezzo a centinaia di migliaia di musi condivisi in un’estate di “soliti” abbandoni. Un’immagine che girava per la Rete, partita da Palermo e attraverso il passaparola finita sullo schermo di chi sta scrivendo qui a Genova. E poi il resto è stato un viaggio in nave, l’arrivo nell’area di servizio di Genova Est (forse un segno del destino che da lì saremmo poi sempre ripassati per andare su a Bolzaneto) e la vita nel centro storico, tra caruggi e suoi simili con cui scontrarsi, più che altro, per le difficoltà che chiunque abbia un cane nel capoluogo ligure ben conosce. Vicoli stretti che non consentono una “corretta comunicazione”: quei “segnali calmanti” che i quattrozampe non hanno spazio nè tempo per scambiarsi a causa anche dalla conformazione di questa città.


E’ così che Frisk ed io siamo arrivati a Bolzaneto. Fuggendo dai caruggi, salendo sulle alture fino a trovare B Dog: un centro in cui Valentina Biedi, dog trainer specializzata nella “relazione uomo-cane”, ha un campo in cui si entra e si finisce dritti dritti nel mondo della cultura cinofila.


Fin qui il racconto della “cronista” amante dei cani che, anche se non dovrebbe, rischia di essere fin troppo “sentimentale” e indubbiamente di parte. E allora la domanda è stata: come spiegare la gioia di Frisk senza usare parole? E la risposta è il video qui in alto, realizzato dall’associazione B Dog con una GoPro montata sulla pettorina. E’ la prospettiva del cane, non dell’umana. E’ il modo in cui lui vive l’esperienza. Quello che vede, come si muove, come entra in contatto con altri cani e con le persone che lo circondano.


Cosa senta, dal punto di vista strettamente olfattivo, non è dato saperlo. Ma quel che vede, ora, possiamo guardarlo insieme a lui. E con lui scoprire quei posti che a Genova “incontri” solo se ricordi che in questa città c’è tutto ciò di cui hai bisogno: mare, monti, boschi, aria aperta, vicoli e tanto altro, tutto insieme, in pochi chilometri quadrati di Italia.


L'articolo originale è stato pubblicato nell'agosto 2017 su Il Secolo XIX

0 visualizzazioni

©2019 Cani&Umani di Diana Letizia e Zeina Ayache