©2019 Cani&Umani di Diana Letizia e Zeina Ayache

  • Diana Letizia

"That's Amore", su Rai 3 una finestra sul rapporto tra uomini e pet


Sono le 20 e 15 di una sera di fine ottobre del 2019. La Tv rimanda luci e suoni in sottofondo. Fuori la finestra c'è Genova che raccoglie pioggia dal cielo e non si sa quanto riuscirà a contenerne, ancora. E' stata una giornata di allerta meteo e Frisk è in fondo al divano che sfodera la sua tecnica preferita per coinvolgermi in qualche attività casalinga, consapevole che il giretto serale sarà ampiamente ritardato dalle condizioni meteo e che durerà meno del solito. Poggia la testa sul cuscino e mi osserva con occhi languidi. E mentre siamo lì che ci "parliamo" guardandoci, entrambi con un'idea in testa da proporci l'uno all'altro per sconfiggere a nostro modo un maltempo che ci obbliga a stare in casa, ecco che le nostre teste, in sintonia, si volgono verso lo schermo piatto che di solito a mala pena fa da cornice nella nostra tana comune.




E' il momento in cui, per la prima volta, una donna e un cane in una casa come tante altre di questo Belpaese di amanti di animali si soffermano sulle immagini di That's Amore, una serie in onda su Rai 3 e ambientata in una clinica veterinaria romana in cui si susseguono i casi raccontati in un mix di emotività e totale compenetrazione da parte dei "proprietari"e accolti con delicatezza e competenza da parte dei veterinari.


Sullo schermo si alternano così volti di cani e gatti (e gechi e altri animali anche) la cui vita è descritta dalle persone che hanno scelto di vivere con loro in un momento delicatissimo del rapporto, ovvero quando un problema di salute interrompe un fluire e crea un dolore anche emotivo che invade la dimensione di relazione. Dietro l'ansia e la paura di una patologia da affrontare si dipana un universo di emozioni quotidiane che di solito, appunto, avvengono dietro le porte delle case in una normalità che non può essere generalizzata ma che riguarda proprio quel singolo rapporto tra uomo e "animale domestico".


Le storie che le persone raccontano sono uno squarcio in un mondo che è nascosto alla vista e all'anima a tutti tranne, ovviamente, a chi vive quella relazione. Ogni puntata offre così la possibilità di entrare dentro qualcosa di molto intimo che può allo stesso tempo essere facilmente percepito da chi spende la vita in compagnia di un altro essere vivente e chi, invece, non ha proprio idea di cosa voglia dire.


Il format - autore e regista Duccio Forzano - ha un grande valore educativo, merita di entrare a far parte di quei programmi da segnalare che davvero rendono la tv ancora un mezzo la cui potente funzione divulgativa si tramuta in "servizio". La serie non gioca con le emozioni, le lascia scorrere con delicatezza e mette in luce soprattutto le doti dei veterinari. Perché mentre le parole dei "proprietari" spesso attingono al catino dell'emotività, la capacità di chi cura gli animali si trasforma non solo in praticità ma mostra una dote necessaria per chi deve relazionarsi con uomini e altre specie in momenti di chiara difficoltà per entrambi: l'empatia.


Da lunedì 21 ottobre 2019 sono così iniziate le 25 puntate di questa docu-serie che, come dice il comunicato ufficiale della rete, "svelerà i sentimenti che fluiscono tra le persone e i loro piccoli amici e tutte le innovazioni che oggi la medicina veterinaria mette a disposizione per diagnosticare, curare, intervenire chirurgicamente, riabilitare gli animali domestici".


That’s amore è fatto di musica e parole, di immagini che riportano tenerezza dentro la sofferenza e che mostrano una fotografia chiara dei diversi aspetti del modo in cui gli esseri umani, da questa parte del Pianeta chiamato "Occidente", si mettono in relazione con gli animali. Durante i 25 minuti di ogni puntata, infatti, si trovano le tante ragioni che hanno reso sempre di più con il passare del tempo i cani e i gatti, soprattutto, "pets".


Ma per una volta ci piace usare questo termine senza essere giudicanti rispetto a dinamiche che spesso si tramutano in un caricare su un individuo diverso da noi il "peso" dei nostri sentimenti e lasciare, invece, che ognuno possa ritrovare in questa serie, nelle parole degli umani e negli sguardi degli animali, quell'incredibile legame che sopravvive a tutto.




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